2 febbraio 2015

Processori d’effetto – Riverberazione

 

Riverberazione: Rev-X – SPX – ProR3

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DEFINIZIONE: il riverbero può essere definito come il decadimento nel suono dopo che la sorgente del segnale ha terminato la sua vibrazione. È l’aura del suono lasciata nell’ambiente. Poiché gran parte di ciò che l’orecchio umano percepisce è il suono non diretto, il riverbero riveste un ruolo molto importante. Il suono della musica non va direttamente dalla sorgente alle orecchie; esso rimbalza sul soffitto, sul pavimento e le pareti dell’ambiente nel quale si trovano la sorgente sonora e l’ascoltatore. Questo ha una profonda influenza su ciò che si ascolta ed il divertimento stesso. In registrazione, gli apparecchi per la riverberazione artificiale sono diventati un male necessario da quando le tecniche di “close miking” (ripresa ravvicinata – ndt) sono diventate una consuetudine. Posizionare un microfono vicino ad una sorgente sonora offre all'ingegnere maggiore isolamento acustico per quel suono.

Il compromesso è che annulla molto l’influenza data dall’ambiente – non è come gli esseri umani sono abituati a sentire le sorgenti sonore. I vantaggi dell’isolamento ripagano durante il missaggio e superano il tipo di tecniche microfoniche lontane che lo hanno preceduto. Il riverbero artificiale conferisce nuovamente un senso di ambiente e distanza.

LA STORIA DI YAMAHA NEGLI EFFETTI: Yamaha Corporation è stata una delle società che ha fatto da pioniere nello sviluppo del Digital Signal Processing (DSP). Lo Yamaha DSP1 è stato uno dei primi veri processori modellazione ambientale impiegato in sistemi surround home theatre nei primi anni ’80. Esso si basa sull'analisi di alcuni delle più grandi sale da concerto del mondo. Il processore di effetti da studio , REV1 (circa 1984) ha contribuito a rivoluzionare l’elaborazione tramite effetti digitali ed era disponibile in molti studi di registrazione ben attrezzati dell'epoca. Durante questo periodo la Yamaha ha anche introdotto alcuni dei primi riverberi a prezzi accessibili e multi-effetti (R1000, SPX90, etc.) che hanno introdotto molti musicisti al mondo di elaborazione digitale. Più recentemente Yamaha ha sviluppato l'innovativo SREV1 (Sampling Reverberator – riverbero a campionamento - ndt), che impiega l'elaborazione a convoluzione digitale e la possibilità di campionare, analizzare e simulare qualsiasi ambiente. Quando viene posto in un ambiente acustico l'SREV1 è in grado di fare l'analisi di tale ambiente facendo rimbalzare il rumore sulle superfici e registrando i risultati. L'SREV1 può quindi ricreare fedelmente il riverbero originale, con dettagli accurati delle riflessioni, identiche a quelle prodotte dal suono sentito in quell'ambiente. L’unità potrebbe essere portata nella sala da concerto e poi riprodurre le sue caratteristiche per recuperare ciò che si perde quando gli strumenti musicali vengono ripresi in modo ravvicinato. Con oltre mezzo milione di segmenti per campione (circa 520.000) e con più di 32 chip DSP proprietari Yamaha, l'SREV1 stabilisce un nuovo standard per il riverbero naturale.

 

In Yamaha la ricerca e lo sviluppo nel campo della elaborazione del segnale dal suono naturale non si ferma mai. Introdotto di recente per la linea di fascia alta dei pianoforti digitali Yamaha è la iAFC (Instrument Active Field Control). Si tratta di una tecnologia sofisticata che dà all’esecutore una “tavola armonica virtuale ed un mobile di risonanza” in un sistema audio da pianoforte digitale. iAFC è un sistema interattivo (che utilizza microfoni incorporati) che raccoglie il suono come rimbalza l'acustica di una stanza e poi fa regolazioni automatiche in tempo reale per ricreare il suono acustico di un vero pianoforte.

 

Alla fine tutta questa tecnologia viene impiegata nei sintetizzatori professionali – che possono trarre grandi vantaggi dalla sua inclusione. Tale è il caso con la prima tecnologia sviluppata per l'SPX2000, SPX1000 e processori di riverbero ProR3 ... che viene adoperata in tutta la serie Motif XS-XF.

 

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NEL MOTIF XS-XF: l’algoritmo d’effetto REV-X (tipo) fu introdotto nel Processore Multi Effetto professionale da studio Yamaha SPX-2000.

 

I nuovi riverberi sono basasti sul nuovo algoritmo REV-X, che restituisce un riverbero ricco, ad alta densità, con decadimento morbido, spaziosità e profondità il quale tira fuori il meglio dal segnale originale.

 

 

Gli algoritmi Rev-X Hall e Rev-X Room nel Motif XS portano l'elaborazione del segnale a bordo in una nuova era di qualità e funzionalità di controllo. (La schermata a sinistra proviene da Studio Connections SPX2000 Editor – dà un'idea grafica di quanto sta avvenendo all'interno l'algoritmo di Rev-X). L'algoritmo è estremamente programmabile – si arriva a controllare il modo in cui lo spazio influenza la musica.

 

COMPRENDERE I PARAMETRI:

 

Initial Delay (ritardo iniziale – ndt): è semplicemente il tempo tra la sorgente sonora (segnale originale) e l'inizio del riverbero. Questo dà il primo senso della dimensione e la forma dell'ambiente. L’ orecchio-cervello può determinare la distanza dalle superfici della stanza da quanto tempo ci vuole perché inizi il riverbero. Anche se si potrebbe non essere sempre consapevoli della differenza di tempo tra l'arrivo della sorgente rispetto all'arrivo del suono riflesso, questo gioca un ruolo importante nel “percepire” la propria posizione all'interno dell'ambiente. In una grande sala c’è un significativo ritardo iniziale. Il suono viaggia a circa 300 m al secondo. Quindi, se il ritardo iniziale è impostato 200 ms (1/5 di secondo), ci si trova in una stanza piuttosto grande (suono riflesso deve viaggiare più lontano per rimbalzare dalle pareti/soffitto prima che raggiunga la posizione).

 

High Ratio e Low Ratio: Lunghezza riverberazione delle alte frequenze o delle basse frequenze. Questi tempi vengono specificati in proporzione al REV TIME (tempo di riverbero – ndt). Se questo valore è impostato a 1,0, la lunghezza sarà la stessa del REV TIME. È possibile utilizzare questi valori per simulare la capacità di assorbimento delle pareti e del soffitto. HI.RATIO indica il decadimento della gamma ad alta frequenza, e LO.RATIO indica il decadimento della gamma a bassa frequenza. Il controllo indipendente delle alte frequenze ed il contenuto a bassa frequenza è molto importante nel creare (o ricreare) un ambiente specifico. Le alte frequenze tendono a riverberare a causa della lunghezza d'onda più corta, quando colpiscono una superficie tendono a rimbalzare nella stanza. Ma a parità di tempo rimangono sempre meno frequenze basse – il contenuto ad alta frequenza viene assorbito rapidamente dall'ambiente. D’altra parte le basse frequenze non tendono a risuonare nella stessa maniera, quando colpiscono una superficie esse tendono a spostarla. Il loro effetto dura più a lungo, non è diretto come quello delle alte frequenze. Questo spiega il perché quando ci si trova in prossimità di una porta di un ambiente dove si svolge una festa, si sentono (percepiscono) solo le basse frequenze, che muovono le murature, mentre le alte frequenze riflettono e rimangono nella stanza con la sorgente sonora.

 

High Pass Filter: (Filtro passa alto – ndt): un filtro che taglia la porzione delle basse frequenze dell’effetto e lascia passare le alte frequenze. In questa sede le componenti della frequenza più basse della frequenza specificata verranno eliminate. Questo filtro non interviene sul suono originale ma solo sul segnale riverberato.

 

Low Pass Filter: (Filtro passa basso – ndt) un filtro che taglia la porzione delle alte frequenze dell’effetto e lascia passare le basse frequenze. In questa sede le componenti della frequenza al di sopra della frequenza specificata verranno eliminate. Con un’impostazione su “Thru” il filtro non sarà attivo. Questo filtro non interviene sul suono originale ma solo sul segnale riverberato.

 

Diffusion: (Diffusione – ndt) Density e left/right diffusione (densità e diffusione destra/sinistra – ndt) della riverberazione. Aumentando questo valore aumenterà anche la densità, producendo un più forte senso di spaziosità.

 

Room Size: Dimensione dello spazio riverberante. Aumentando questo valore si simula uno spazio più grande. Si può usarlo per simulare il tasso di assorbimento delle murature e del softtitto. Modificando questo valore cambierà il valore di REV TIME (tempo di riverbero – ndt).

 

Decay: (Decadimento) Dà forma all'inviluppo del riverbero. Questo cambia semplicemente il modo in cui la riverberazione si estingue. Si può fare in modo che il segnale decada in modo naturale oppure è possibile farlo terminare in modo piuttosto brusco per ottenere effetti speciali.

 

Come funzionano: richiamare la Voice Full Concert Grand in modo [Voice]

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Passare all’effetto REV-X: Premere [F6] EFFECT

Con molti dei nuovi effetti nel Motif XS-XF si ha a disposizione più di una singola configurazione di default. Quando si è nella pagina di Edit EFFECT CONNECT è possibile selezionare il processore da modificare tramite i pulsanti [SF]. Il tipo di REV-X si troverà nel processore REVERB dedicato.

·         Premere [SF4] REVERB per vedere i parametri Edit per il tipo di riverbero scelto (vedasi immagine a sinistra)

 

Elencate sotto il tipo di effetto (in alto a destra) c’è un parametro chiamato PRESET, selezionare questa opzione e premere [SF6] LIST per visualizzare le varie 'proposte' – ci si riferisce a loro come dei suggerimenti perché si consiglia di modificare i parametri di cui sopra per soddisfare i requisiti per la propria musica.

Provare alcuni dei suggerimenti e vedere se si può capire perché sono chiamati in quel modo – questi "suggerimenti" sono stati creati da ingegneri del suono professionisti. In generale, l'applicazione degli effetti è una cosa molto soggettiva – ciò che suona bene non è un assoluto e varia notevolmente con la strumentazione, il genere e la performance musicale vera e propria. Leggere attentamente i parametri per avere un'idea del loro ruolo e progettare l’ambiente di conseguenza. Se nella realtà si dovesse avere questo tipo di controllo sull’ambiente dove si suona, tutto questo richiederebbe una squadra di operai edili, arredatori ed un architetto!

 

Inoltre nel Motif XS-XF sono inclusi tipi di riverbero dei leggendari processori SPX1000 e ProR3. Se negli ultimi 10 anni avete partecipato ad un concerto o visto una qualsiasi importante rappresentazione, avrete probabilmente sentito questi processori in azione. Ognuno di essi ha contribuito a rivoluzionare l’elaborazione professionale del segnale.

 

SPX è dal 1980 sinonimo di “processore multi-effetto”, ed in tutto il mondo è stato utilizzato sia nei rack dei sistemi di rinforzo audio che in quelli degli studi di registrazione. A partire dall’innovativo SPX90, (continuando con SPX90mkII, SPX900, SPX990, SPX1000) fino all'attuale SPX2000. Il ProR3 ha inaugurato la terza generazione di processori di segnale digitale Yamaha e ha contribuito a portare nel mondo dell’audio professionale prestazioni a 32-bit di alta qualità, alta densità ed alta risoluzione.

Nel Motif XS-XF lavorare con questo tipo di processori di riverbero e con la tecnologia VCM (Virtual Circuit Modeling – è il tema di una serie separata di articoli e si riferisce alle di processori vintage presenti nel motore di effetti del Motif XS-XF.) permetterà di creare un mix di qualità estremamente elevata. Nessun’altra azienda ha un nome così rispettabile sia nella elaborazione del segnale professionale che nella tecnologia di sintesi. Yamaha è molto più avanti quando si tratta di produrre workstation dalla funzionalità e qualità sonora senza compromessi..

 

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In Voice Mode

 

Nel modo Voice (illustrato di sopra) l’indirizzamento (il flusso – ndr) del segnale va da sinistra a destra. Alla posizione (1) il singolo Element (multi-sample) o il singolo drum Key (tasto a cui è stato associato un suono percussivo – ndr) può essere indirizzato (2) ad una delle tre destinazioni (3) INSERTION A, INSERTION B or THRU (nessuno). Poi (4) si ha la possibilità di inviare o non inviare una porzione del segnale al processore Chorus e/o processore Reverb (chiamati SYSTEM Effects). Si può indirizzare anche l’uscita del processore Chorus verso il Reverb. Successivamente i livelli del System Return miscelano il segnale reimmettendolo nel flusso principale dove passa per il Master Effect (5) ed il Master Equalizer (6) prima di arrivare alle uscite principali L & R.

 

Insertion Effects vengono considerati parte della Voice – ad essi possono essere assegnati dei controller fisici tramite i quali possono essere manipolati in tempo reale. Diventano una parte della performance della Voice. Gli algoritmi (o tipi) di effetti nei processori INSERTION comprendono alcuni Reverbs, Delays, Chorus, Flangers, Phase Shifters, Auto Pan/Tremolo, Rotary Speaker, Distortions, Compressors, Wah-Wah, Lo-Fi, Tech e DJ-effects, Harmonic Enhancer, Pitch Change, Early Reflection, etc.

 

System Effects sono fondamentalmente quelli per i quali si ha hai una quantità di send (mandata – ndt) come si farebbe su un banco di missaggio con AUX send. Essi comprendono due processori: Reverb e Chorus. Il nome Chorus dovrebbe essere in realtà “Short-time based” (basato su tempi brevi) in quanto comprende Flangers, Phasers, e Delays in aggiunta al Chorus. È nel processore di SYSTEM REVERB dove si trova l’algoritmo REV-X. Questo è il luogo ideale per esso, dal momento che viene solitamente applicato al suono generale.

 

Mentre in un MIXING setup 8 Voices possono richiamare i loro Dual Insertion Effects, tutte le 16 PARTS devono condividere gli stessi due algoritmi di System Effect. Il tipo di riverbero REV-X si trova nella libreria SYSTEM.

 

Richiamare la Voice di pianoforte: FULL CONCERT GRAND

Nella schermata principale, si noterà che il tasto 1 Assignable Function [AF1] è impostato su “Reverb Send”. Quando si preme il tasto [AF1] (LED = ON) è possibile richiamare un quantità predeterminata di riverbero, modificando istantaneamente l’ambiente. La quantità che è stata impostata verrà determinata dalla assegnazione del CONTROLLER SET:

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Premere [EDIT]

Premere [COMMON EDIT], se necessario. La linea superiore della schermata indica sempre dove ci si trova.

Premere [F4] CTRL SET (figura a fianco)

 

Qui si vedrà che Controller Set #5 ha la Source “A.Func 1 (86)” impostato su “reverb send” e il valore di Depth è +32.

 

Impostare questo parametro Depth della quantità che si vorrebbe fosse la quantità di send pre-determinata. Un’impostazione di 32 colloca l’ascoltatore al centro di una grande sala da concerto. Provare valori diversi a partire da +1. E provare a girare il tasto [AF1] ON e OFF per confrontare.

N.B. Il pulsante Assignable Function 1, quando viene premuto, invia un messaggio di Control Change (CC = 86). Questo può essere registrato nel sequencer.

 

In alternativa REVERB SEND può essere raggiunto manualmente [SELECTED PART CONTROL] attraverso la matrice sul pannello anteriore in alto a sinistra. Basta premere il pulsante per selezionare la riga 2 “TONE 2” ed usare la manopola #7: REVERB Send per controllare la quantità. [AF1] sovrascriverà la quantità di mandata e richiamerà sempre quella pre-determinata, come accennato sopra ...consentendo di passare tra le impostazioni, se e quando necessario.

Se si desidera conservare le modifiche, è possibile memorizzare la propria versione del FULL CONCERT GRAND in una qualsiasi delle 384 locazioni USER; i banchi USER 1, USER 2, USER 3 ed USER4 (solo Motif XF) ciascuno da 128 locazioni.

 

Altri tipi di “riverberazioni”: Nel Motif XS-XF c’è anche un particolare tipo di riverbero unico per il pianoforte. Essendo il più grande produttore mondiale di strumenti musicali e fra i maggiori produttori di pianoforti al mondo, Yamaha spende milioni di dollari in ricerca e sviluppo di tecnologia per migliorare, in una gran quantità di strumenti, le sottili sfumature del suono. Nella S90ES per la prima volta è stato introdotto in un sintetizzatore vero, l’Insertion Effect DAMPER RESONANCE – il quale simula la risonanza della tavola armonica di un pianoforte acustico.

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Nella schermata EFFECT CONNECT (figura a fianco)  si può vedere che (l’effetto – ndr) INSERTION B è impostato su DAMPER RESONANCE. Questo effetto è associato al pedale di sustain e verrà attivato quando quest’ultimo viene abbassato. In un pianoforte acustico quando il pedale del sustain viene abbassato, gli smorzatori vengono sollevati dalla cordiera. Le note che sono state suonate in quel momento e quelle con la risonanza per simpatia (numeri interi multipli del tono fondamentale) risuoneranno o riverbereranno – questo fenomeno viene amplificato dalla tavola armonica. È una funzione unica del pianoforte – e darà l’impressione di suonare un vero pianoforte acustico.

È una di quelle sottili sfumature che, anche se non si percepisce sempre in modo evidente, rende suonare il pianoforte un’esperienza irripetibile – da provare.

Dopo aver eseguito sulla tastiera delle figure ricche di abbellimenti, premere il pedale di sustain e “sentire” la tavola armonica. Certo, la Damper Resonance è un effetto completamente programmabile (premere [SF3] INS B). Ci sarà un articolo dedicato alla Damper Resonance e l’Half Damper functions (mezzo pedale)- Tuttavia, era necessario citare in questa sede l’effetto di Damper Resonance perché rappresenta un tipo particolarmente specifico di riverberazione ed è una di quelle articolazioni controllabili molto caratteristiche, di tutto il Motif XS-XF.

 

Bisognerebbe citare brevemente, in tema di sottili sfumature, il KEY OFF SAMPLE (campione che riproduce il rumore del ritorno in posizione del martelletto – ndr) Questo è una delle altre articolazioni che determina il suono “all’interno” del pianoforte. Ha a che fare con il suono quando i martelletti del pianoforte, ad esempio, ricadono al loro posto e gli smorzatori ritornano sulla cordiera – all’interno del pianoforte il suono e la vibrazione delle cordiera terminano di suonare in modo diverso. Questo viene gestito da un Element basato su campione controllato appositamente. Verrà udito solamente quando il tasto viene rilasciato mentre la nota sta suonando (e non essendo tenuta dal pedale di sustain, naturalmente). In precedenza, questa funzione KEY OFF SAMPLE si trovava solamente nelle serie Yamaha di alto livello P, PF, CP e nei pianoforti elettrici Clavinova… mai in un vero sintetizzatore Yamaha (nemmeno la S90ES). Significativo per questo articolo è che il riverbero del Damper Resonance, Off Key sample e il pedale di sustain lavorano insieme per rendere l’esecuzione minuziosa della musica per pianoforte su Motif XS-XF, un’esperienza completamente naturale. Il sistema di riverberazione “all’interno” del pianoforte è tanto importante quando la riverberazione nell’ambiente esterno della stanza.

 

N.B. I KEY OFF SAMPLES vengono utilizzati con grande effetto in molte Voices del Motif XS-XF, compreso il suono di Clavinets, Horn Pads, chitarre, bassi, ecc. Inoltre il suo particolare contributo è sui suoni di corda pizzicata – il Key Off sample conferisce al suonare una “percezione” diversa; si può avere la sensazione di pizzicare veramente le corde.

 

Conclusione: Nei miei anni come ingegnere del suono, e in particolare quando insegnavo ingegneria acustica, ho imparato che ognuno sente in modo diverso. E non c’è un giusto o uno sbagliato, quando si tratta di queste cose, tuttavia, c’è un senso comune. Bisogna pensare alle cose in termini reali. Questo non significa che bisogna rimanere all'interno di certi confini, per niente. Basta pensare a ciò che accadrebbe nel mondo reale, in modo che quando si sta facendo qualcosa che si qualifica come “fantascienza del suono”, lo si sta facendo di proposito. Non esiste una legge che dice che non si può avere un riverbero che suona come il Grand Canyon, basta essere consapevoli del fatto che come musicista si sta programmando un ambiente “music friendly” (adatto alla musica – ndt) in base alla sua qualità riverberante. ‘Quanto basta’ è buona cosa – ma a nessuno è piaciuto particolarmente il concerto in palestra... c’è una ragione per questo. Si dovrebbero utilizzare questi strumenti dopo qualche ragionamento e si potranno di ottenere grandi risultati, non importa di cosa si sta andando alla ricerca.

 

Alcune cose da sapere:

·         Normalmente le frequenze basse non riverberano e quando lo fanno, rimangono… il missaggio diventa confuso;

·         La percezione del riverbero cambia all’entrare di nuovi suoni

·         Il riverbero in registrazione (sequencing) è una cosa – se si sta suonando dal vivo, lasciare che l’ambiente stesso fornisca naturalmente gran parte della riverberazione

·         Non temere di fare esperimenti – si ha a disposizione un sintetizzatore programmabile

·         Il Reverb Time e Send amount (tempo di riverbero e la quantità di mandata – ndt) sono due cose molto diverse. Imparare ad ascoltare ed usarle per la loro diversità

·         Se gli altri iniziano a ridere – è facile che ci sia troppo riverbero

 

Buon divertimento!

 

 

 

Phil Clendeninn

Senior Product Specialist

Product Support Group

 

Pro Audio & Combo Division

©Yamaha Corporation of America

 

Traduzione © 2015 a cura di wavesequence

email: digitalperformer7@gmail.com

 

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